In una contemporaneità caratterizzata da stimoli rapidi e digitali, la lettura rischia di essere percepita come un’attività lenta, solitaria. La Biblioteca d’Ateneo propone una challenge, una sfida di lettura, da interpretare in modo giocoso come strumento di scoperta e di socializzazione. Per ogni categoria sono proposti dei titoli (non vincolanti), e per ogni traguardo raggiunto è riconosciuto un premio. L’obiettivo è stimolare la curiosità dei partecipanti, valorizzare i gusti individuali e creare una comunità di lettori attivi.
Com’è nata questa iniziativa?

Fondamentalmente è nata dall’esperienza dell’anno scorso: avevamo in biblioteca una mostra sulle tecnologie aerospaziali e ci è venuta l’idea di fare una challenge legata a quel tema; le categorie di lettura andavano dall’astronomia all’economia spaziale, dalla divulgazione scientifica alla fantascienza, ma il tema dettava in buona parte i confini entro cui ci si poteva muovere. Quest’anno abbiamo pensato che si potessero oltrepassare quei limiti e proporre una challenge a tutto campo, come si fa abitualmente nelle biblioteche di pubblica lettura.
Leggere 15 libri in sei mesi, in aggiunta a quelli di studio o di lavoro, non è poco!
Sì, non è poco, ma sappiamo che ci sono studenti che ce la possono fare… diciamo studenti, ma in realtà non solo loro, perché la sfida è rivolta a tutta la comunità accademica e alle persone esterne. In ogni caso c’è anche una categoria più easy che si intitola “breve ma intenso”, che sono i libri più corti. Nelle nostre proposte abbiamo cercato di adattare il numero di pagine e la difficoltà a ogni esigenza di lettura e d’altra parte ognuno, nell'ambito di una categoria, può scegliere un titolo vicino alle proprie inclinazioni e possibilità.
I premi, in ogni caso, non andranno solo a chi raggiunge i quindici titoli: abbiamo previsto una premiazione progressiva e cumulabile che parte dal raggiungimento di due letture in categorie diverse e arriva a quindici, passando per i traguardi intermedi di cinque e dieci letture. Lo scopo è coinvolgere sia le persone che non hanno tempo per arrivare al traguardo finale, ma vogliono comunque mettersi in gioco, sia i lettori cosiddetti “forti”, per i quali non c’è limite che non si possa raggiungere.
Su una cartolina appositamente preparata i partecipanti potranno scrivere i titoli dei libri che hanno letto, poi ovviamente dovranno dar prova della loro lettura condividendo con noi una rielaborazione che potrà essere in diversi formati. Abbiamo pensato a molteplici linguaggi perché ognuno possa raccontare ciò che ha letto nel modo che gli è più congeniale: audio, foto, testi, contenuti social e altro ancora.
Quali sono le categorie e quale criterio vi ha guidato nelle proposte di lettura?

L’elenco delle quindici categorie è disponibile a questo link. Le abbiamo scelte pensando a ciò che noi stesse amiamo leggere, magari a qualche genere letterario scoperto recentemente che potrebbe aprire le porte a nuove passioni, oppure pietre miliari della nostra storia di lettura, che portiamo nel cuore da sempre. Abbiamo cercato di rendere le categorie il più trasversali possibile ma soprattutto un po’ divertenti e inaspettate, così da stimolare la fantasia di chi parteciperà: facile dire “ghost story”, ma trovarne una divertente? Belli i romanzi di viaggio, ma quali hanno come protagonista una mappa? Proprio per la natura a volte inconsueta di queste categorie, abbiamo scelto per ognuna cinque proposte, variabili per numero di pagine, genere e complessità, che possono essere una guida per lettrici e lettori.
E se una categoria proprio non ispira, la si può sostituire con la categoria bonus: libri con la copertina blu. Attenzione, però: bisogna scegliere con grande cautela la sostituzione, perché si può fare una volta sola!
Nel suggerire i titoli, insomma, abbiamo cercato di soddisfare tutti i gusti: alcuni libri, come “La libertà è un passero blu” o “Manifesto pisolini”, ci hanno ispirato per i valori che raccontano. Altri li suggeriamo perché, anche se si tratta di romanzi, nel leggerli si percepisce un velo di poesia, come “Il battello bianco” o “Tutto torna”. Altri ancora sono stati una piacevole scoperta, come “La mappa della Cina del signor Selden” o “Il formaggio e i vermi”, che ci hanno fatto appassionare ad argomenti inaspettati. Infine, per ricordare che non esistono letture di serie A e di serie B, hanno trovato spazio tra i suggerimenti anche titoli come “Hunger Games” e “Asterix il Gallico”. Ma in realtà ciò che ci incuriosisce di più è scoprire quali titoli ci proporrà chi parteciperà alla sfida!
Che percezione avete delle abitudini di lettura da parte della vostra utenza?
I ragazzi leggono, magari i numeri non sono altissimi, però le statistiche sono in crescita e di recente c’è stata una riscoperta della lettura tra i più giovani, le ragazze in misura maggiore dei loro colleghi maschi. Gli spunti arrivano spesso dai social, particolarmente da TikTok. La nostra sensazione è che procedano in modo un po’ episodico e disorganico: questa potrebbe essere forse l’occasione per aiutare i lettori più giovani a uscire un po’ dalla loro abituale "comfort zone”. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che leggere oggi significa non solo entrare in contatto con storie e conoscenze, ma anche costruire identità, sviluppare un pensiero critico e trovare spazi di espressione personale.
La sfida di fondo è avvicinarsi ad un nuovo modo di leggere: la lettura sta cambiando e diventa sempre meno un’attività individuale e sempre più un’attività condivisa, attraverso i fenomeni BookTok, i gruppi di lettura, i silent reading party...
Dobbiamo andare incontro a questa esigenza di sfuggire all’isolamento, invitare a vivere l’università come un luogo di benessere a tutto tondo, uno spazio di sperimentazione e di ricreazione di una comunità, non solo un posto di lavoro o di studio, un po’ come si fa per lo sport universitario.
A conferma di questa direzione, l’analisi sulla soddisfazione dei servizi ci mostra ogni anno come l’esigenza più sentita dai nostri utenti sia proprio una maggiore disponibilità di spazi e di momenti di aggregazione in ateneo.