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Un nuovo spazio per l’arte in Bicocca: nasce la collezione permanente di BreraBicocca

Un nuovo spazio per l’arte in Bicocca: nasce la collezione permanente di BreraBicocca
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Un nuovo spazio per l’arte prende forma all’Università di Milano-Bicocca.
In occasione della giornata L’Università si svela è stato infatti inaugurato l’ambiente permanente che raccoglie le opere premiate delle mostre BreraBicocca, il progetto nato dalla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Non una semplice esposizione, ma un luogo destinato a diventare parte viva della quotidianità dell’Ateneo: qui una selezione dei lavori vincitori delle diverse edizioni racconta anni di dialogo tra arte, scienza e società, contribuendo alla costruzione di una vera e propria quadreria universitaria.

Lo spazio permanente rappresenta un passaggio importante per BreraBicocca, consolidando il rapporto tra formazione artistica e ricerca accademica e offrendo alla comunità – interna ed esterna – un punto di riferimento stabile tra memoria e sperimentazione. Tra gli artisti presenti figurano nomi come Renata Boero, Grazia Varisco, Giangiacomo Spadari e Pino Pinelli.
La mostra entra inoltre nel calendario della Milano Art Week 2026, inserendo Bicocca in modo sempre più riconoscibile nella mappa culturale della città.

Ne abbiamo parlato con Eraldo Paulesu, ideatore e anima del progetto BreraBicocca insieme agli artisti Stefano Pizzi dell’Accademia di Brera e Mario Arlati.

Che significato assume oggi l’istituzione di uno spazio permanente anche in relazione all’identità dell’Università Bicocca?

Il progetto BreraBicocca nasce come dialogo tra arte e ricerca scientifica. Questo è il punto di arrivo di un lungo percorso iniziato 12 anni fa ma anche il punto di decollo per nuove iniziative, nuove mostre e nuove ricerche. Avere uno spazio dedicato consolida i nostri sforzi e ci dà slancio per nuove iniziative.

In che modo la creazione di una collezione stabile può contribuire a valorizzare questo percorso interdisciplinare?

Nel corso degli anni le mostre hanno affrontato temi che spaziano dalle neuroscienze alla società contemporanea. Una traccia stabile del percorso fatto è un passaggio fondamentale, una traccia storica che può ispirare future iniziative. Oltre allo spazio fisico permanente stiamo sviluppando il sito BreraBicocca.it e percorsi virtuali attraverso la mostra.

Guardando al futuro, anche in relazione al Museo Diffuso dell’Ateneo, quali sviluppi immagina per questo spazio permanente e per il ruolo dell'Università?

Lo spazio permanente in un'area di ampio passaggio degli studenti (contigua ad una zona ristoro e accesso all'acqua potabile) può fungere da Hub grazie al quale diffondere informazioni relative alla storia di BreraBicocca, agli artisti che hanno partecipato e ad altre iniziative del Museo Diffuso.
Ci immaginiamo che questo stesso spazio, in futuro, possa anche diventare sede di convegni o di performance artistiche.