Pillole di educazione finanziaria per ragazze…e non solo - Bnews Pillole di educazione finanziaria per ragazze…e non solo

Pillole di educazione finanziaria per ragazze…e non solo

Pillole di educazione finanziaria per ragazze…e non solo
Partecipanti all'edizione 2025 di EFFE Summer Camp

123 anni: basta questo dato a ricordarci che la parità di genere è una strada ancora lunga e difficile. Secondo il report del World Economic Forum è questo il tempo che serve per raggiungerla in pieno in tutti i suoi aspetti, non ultimo quello economico. Per vincere questa sfida occorre partire dalla formazione delle nuove generazioni di giovani donne, ed è su questo pilastro che si fonda il progetto Obiettivo EFFE. Empowerment Femminile per un Futuro più Equo e in particolare EFFE Summer camp, il camp estivo di educazione finanziaria e all’imprenditorialità per ragazze adolescenti. Ideato da un gruppo di docenti ed esperti sotto la responsabilità scientifica di Emanuela Rinaldi, sociologa dei processi culturali ed economici di Milano-Bicocca, si svolgerà dll’8 al 13 giugno e accoglierà 60 studentesse tra i 16 e i 18 anni.

Professoressa, la sua recente ricerca "Donne, negoziate meglio" cos'ha evidenziato in particolare?

Lo studio mostra una realtà in cui le donne faticano ad affermarsi a fronte di un imprinting culturale più che strutturale: tutte le donne infatti posso accedere a ogni carriera, non ci sono ostacoli legali. Il limite è più un approccio culturale per cui spesso le donne tendono per esempio a non chiedere una promozione o a non partecipare a una job application, in quanto non si sentono sufficientemente preparate, e anche a non chiedere degli aumenti o negoziare vantaggi che potrebbero aiutarle per la gestione familiare.

Edizione di settembre 2025 a Bari
Edizione di settembre 2025 a Bari

Secondo lei questo “imprinting” si riscontra sia in Italia sia all’estero?

Purtroppo sì, ma in alcune nazioni questa situazione sta già cambiando grazie ad azioni di sensibilizzazione su queste tematiche e campagne formative anche a livello aziendale. In Italia siamo ancora un po’ indietro su questi aspetti anche forse per la mancanza di role model, cioè figure di riferimento cui ispirarsi: ecco perché nel libro “Donne e contanti. Storie di imprenditrici e trader che hanno fatto la storia” – di cui parlerò durante il Festival dell’Economia di Trento il 22 maggio - abbiamo proposto storie di donne, del mondo dell’imprenditoria e della finanza, che non hanno avuto paura di chiedere ma anzi hanno creato loro stesse delle risposte: ad esempio, se mancava una banca che desse credito alle donne, un gruppo di donne ha creato una banca che desse credito alle donne. Ora iniziative di questo tipo sono sempre più diffuse.

Quali consigli pratici darebbe alle giovani donne sulla gestione dei primi stipendi?

In tutti i corsi di educazione finanziaria che facciamo come Università degli studi di Milano-Bicocca, ci ispiriamo al modello di “benessere finanziario” del Consumer Financial Protection Bureau che parla di 4 pilastri:

  • controllo delle finanze, cioè controllo di entrate e uscite e del proprio budget;
  • capacità di rispondere ad uno shock finanziario;
  • pianificazione dei propri obiettivi economici;
  • possibilità di godere nella propria vita e sperimentare un livello soddisfacente di libertà finanziaria

Questi pilastri sono anche alla base di Effe Summer Camp – e lo saranno anche della Masterclass che si svolgerà a Pordenone nel 2027. In particolare, voglio sottolineare come il pilastro della pianificazione degli obiettivi finanziari sia importantissimo per una carriera di successo. Questi sono i miei tre consigli chiave:

- Avere e saper gestire un budget: basta un quaderno, un file o un’app dove segnare sempre tutte le entrate e uscite;

- Cercare di avere un’autonomia economica il prima possibile: attraverso piccoli lavoretti ma possibilmente iniziando prima dei 20 anni;

- Darsi degli obiettivi realistici e concreti: in questo modo si impara a gestire al meglio vacanze, acquisti, investimenti etc…

Studentesse partecipanti all'ed.2025 presso l'Università di Bari
Studentesse partecipanti all'ed.2025 presso l'Università di Bari

Siamo alla terza edizione del Camp: è possibile fare un piccolo bilancio sulle azioni necessarie a livello di educazione finanziaria?

A livello personale, è fondamentale imparare ed abituarsi a tenere un proprio budget e scrivere gli obiettivi economici in termini SMART (cioè “specifici, misurabili, accessibili realistici e definiti nel tempo”). Quindi non desideri generici del tipo “voglio diventare presto autonoma economicamente dai miei genitori” oppure “voglio diventare ricca”, ma per esempio “ vorrei comprarmi uno scooter prima del nuovo anno scolastico”.

Lato formazione, penso occorra mettere a terra progetti in sinergia tra università e scuola e aziende, utilizzando i risultati delle ricerche per ideare un patto formativo. Non intendo tanto il seminario di 2 ore che può servire per sensibilizzare sul tema, quanto un percorso guidato di più incontri in aula da docenti esperti della materia e opportunamente formati, come il camp che dura 40 ore. Anche fornire strumenti educativi di qualità gratuiti, che propongono role-model femminili, è una strategia che può essere vincente. Il libro che ho scritto va in questa direzione, ed è pensato per tutte quelle classi, docenti, genitori che non potendo partecipare al camp, potranno comunque avere una guida di educazione finanziaria da usare a casa o in classe liberamente per aumentare le loro competenze finanziarie.

EFFE Summer camp è giunto alla terza edizione, registrando un sempre maggior successo di candidature (circa 300 ragazze nel 2026). Quest’ anno, il progetto è reso possibile anche grazie alla collaborazione di Gruppo Credem (premium partner), di CB Brescianini, Inner Wheel Club di Monza e Orange1 Electric Motors S.p.a. (silver partner) e altri enti privati.