Omar Laiti gestisce le richieste di biglietti, da parte di clienti e aziende partner, per la Santagiulia e per la Milano Rho Ice Hockey Arena, per il Milano Speed Skating Stadium e per la Ice Skating Arena al Forum di Assago. Ludovica Luciani assegna spazi e alloggi del Villaggio Olimpico di Predazzo alle delegazioni sportive e ai campioni della neve e del ghiaccio. Antonio Paolo Fucci è manager amministrativo al Tofane alpine skiing centre di Cortina d’Ampezzo, ogni giorno alle prese con budget, fatture e sponsorizzazioni dell’impianto che ospita le gare di sci alpino. Sono tre degli studenti diplomati della II edizione del Master in Management dello sport e degli eventi sportivi (MASPES) dell’Università di Milano-Bicocca che hanno trovato lavoro presso la Fondazione Milano-Cortina. E ora sono protagonisti in prima linea dell’organizzazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026. Sul campo o dietro la scrivania.
«Il master in Management dello sport e degli eventi sportivi si pone come punto di riferimento per la formazione manageriale della nuova generazione di professionisti dello sport affinché siano in grado di integrare strategia, innovazione e impatto sociale – spiega il direttore del master Mattia Martini, professore del dipartimento di Scienze economico-aziendali e diritto per l’economia all’Università di Milano-Bicocca –. Al termine del percorso, lo studente può cogliere opportunità professionali in ambiti diversi del settore sportivo, ricoprendo ruoli gestionali, organizzativi ed operativi all'interno di realtà private, pubbliche e del terzo settore. Anche grazie alla collaborazione che abbiamo instaurato con Fondazione Milano-Cortina, i Giochi Olimpici hanno offerto ai nostri diplomati molte opportunità per mettere a frutto le competenze acquisite durante il master e vivere da protagonisti un grande evento sportivo unico nel suo genere».

Omar Laiti, 24 anni, di Alfonsine (Ravenna), calciatore dilettante fino alla maggiore età, «appassionato di tutti gli sport», come tiene a precisare, una laurea triennale in Economia e management a Ferrara, si era iscritto al master di Milano-Bicocca, in cerca di «un approccio multidisciplinare – afferma – che unendo conoscenze manageriali, organizzative, giuridiche, sociologiche e psicologiche potesse fornirmi le competenze per capire cosa si muove a livello di organizzazione, governance, logistica e marketing dell’evento sportivo». In queste settimane lavora all’interno dell’area Ticketing di Milano Cortina 2026, «opportunità che mi è stata concessa in seguito a uno stage proposto dallo stesso master Maspes». Nello specifico si occupa «della gestione dei posti a sedere negli stadi sulla base delle richieste da parte di clienti e aziende partner e della gestione di attività operative all’interno delle sedi di gara: le strategie di rilascio graduale dei biglietti, la comunicazione con stakeholder interni ed esterni ed il servizio clienti».
Ludovica Luciani, 27 anni, di Chiavari, laureata a Genova in Giurisprudenza con una tesi sulla tutela dei minori in ambito sportivo, ispirata al caso di doping che nel 2022 aveva coinvolto l’allora 15enne pattinatrice artistica su ghiaccio Kamila Valieva, ha trovato nel master di Milano-Bicocca «un approccio centrato anche sull’aspetto economico degli sport, e non solo giuridico, e tante possibilità di contatti diretti e incontri con manager ed esperti che mi potessero avvicinare a tutto quello che si muove dietro l’organizzazione di grandi eventi». Anche in forza di una precedente esperienza di tirocinio in Valle d’Aosta con una società organizzatrice di gare sportive, la sua candidatura ha convinto la Fondazione di Milano-Cortina. In questi giorni è Village Inventory & Inspection and Helpdesk Specialist al Villaggio Olimpico di Predazzo. «Mi occupo di accoglienza, allocazione e gestione delle camere per le delegazioni sportive. E di rispondere a qualsiasi loro esigenza». Da inizio gennaio è operativa sul campo e dal 27 gennaio ha cominciato a ricevere gli ospiti, campioni, tecnici, equipe. «Un’esperienza unica, complessa, sfidante ed emozionante. Nella quale metto a frutto le competenze apprese durante il percorso di studio in Bicocca».

«Eventi come le Olimpiadi invernali sono sicuramente una palestra e un trampolino di lancio per lavorare in ambito sportivo», aggiunge Antonio Paolo Fucci, 24 anni, di Barletta, laurea triennale in Economia e management e magistrale in Marketing e management alla Bocconi, con esperienze di studio all’estero, Sydney e Santiago del Cile. Il suo impiego è in ambito finanziario e di contabilità. «Dallo scorso aprile ricopro il ruolo di accounting specialist per la Fondazione Milano-Cortina – continua – quindi mi occupo di controllo fatture, analisi dati e approvazione budget, gestione costi e ricavi che ruotano attorno alle piste del Tofane alpine skiing centre di Cortina”. Solo pochi giorni fa la discesa libera femminile, per esempio, ha attirato più di 3mila spettatori. Un impiego dietro la scrivania ma anche sulle piste, che richiede flessibilità. «Ora sto seguendo alcuni contratti di sponsorizzazione. In un’occasione mi è stato chiesto di sostituire un collega nell’amministrazione del Villaggio Olimpico di Cortina d’Ampezzo, con il compito di svolgere servizi di "cassa" per i capi delegazione dei Comitati Olimpici». Il Maspes, anche per lui, è stato «stimolante: ti offre un background di conoscenze e un bagaglio di skills, dal problem solving al team building, fondamentali per questo tipo di lavoro. E ti dà un quadro a tutto tondo del mondo sportivo italiano, dal professionismo al dilettantismo».
Per tutti e tre questa esperienza rappresenta un’opportunità di essere protagonisti, dietro le quinte, di «un evento che appartiene a un Paese intero, a una generazione e a una memoria collettiva, e che rimarrà nella storia».